Parigi: dal fascino della Torre Eiffel agli Champs-Élysées
Un racconto di viaggio a Parigi tra Torre Eiffel, Notre-Dame, Arco di Trionfo, quartieri autentici e musei iconici. La capitale francese sa incantare con il suo fascino senza tempo.
4/2/20252 min read
Il mio viaggio a Parigi è iniziato proprio lì, ai piedi della Torre Eiffel. Vederla dal vivo è stata un’emozione fortissima: non importa quante volte l’hai vista in foto, quando ci sei davanti ti senti davvero piccolo. Sono salito fino in cima e da lassù la vista sulla Senna e sui tetti parigini è stata indimenticabile. Ho persino fatto una pausa in uno dei ristoranti panoramici, perché guardare Parigi dall’alto mentre assaggi la cucina francese… beh, non ha prezzo.
La tappa successiva è stata l’Île de la Cité, cuore storico della città, dove si trova la Cattedrale di Notre-Dame. Dopo anni di lavori, ha finalmente riaperto nel dicembre 2024, e varcare quelle porte è stato come entrare in un libro di storia. Le vetrate istoriate e le sculture gotiche mi hanno lasciato senza parole: un vero capolavoro che continua a ispirare.
Poi ho deciso di affrontare i famosi 284 gradini dell’Arco di Trionfo. Arrivare in cima è stato faticoso, ma la vista che si apre sugli Champs-Élysées è semplicemente mozzafiato. Da lì ho passeggiato lungo l’avenue più famosa del mondo, tra boutique eleganti, caffè storici e un’atmosfera vivace che solo Parigi sa regalare.
Parigi però non è solo monumenti: è fatta anche di quartieri pieni di vita. Ho amato il Marais, con le sue stradine medievali e i negozi vintage, e Montmartre, dove salire alla basilica del Sacré-Cœur è stata un’esperienza speciale. Camminando tra i vicoli ho immaginato gli impressionisti che un tempo dipingevano proprio lì, tra cafè e cabaret. E sulla Rive Gauche, il Quartiere Latino mi ha conquistato con i suoi librini usati e i giardini del Luxembourg, perfetti per una pausa rilassante.
Ovviamente non potevo perdermi i grandi musei: il Louvre con la Gioconda e le sue collezioni immense, e il Museo d'Orsay, che custodisce i capolavori degli impressionisti. Tra una visita e l’altra, mi sono fermato in un bistrot per assaggiare una crêpe salata e un croissant appena sfornato: piccoli piaceri che fanno parte dell’esperienza parigina tanto quanto i monumenti.
Parigi mi ha conquistato con il suo fascino senza tempo, i suoi quartieri pieni di storie e quella magia che si respira in ogni angolo. È una città che ti entra nel cuore e che, ne sono certo, ti farà venir voglia di tornare ancora e ancora.
